Alle Radici dell’Orgoglio

Alle Radici dell'Orgoglio

Conferenza spettacolo di Giorgio U. Bozzo

Durata: 90′

Questa lezione spettacolo propone il contenuto del primo volume del saggio Le Radici dell’Orgoglio – La storia del movimento e della comunità LGBTQIA+ in Italia (1960-1972)1, uscito nel maggio 2024.

Grazie a un percorso narrativo scandito dalla visione di fotografie di personaggi, documenti e articoli di giornali quotidiani e periodici, il narratore evidenzia la condizione di oppressione e repressione a cui era soggetta la popolazione dei cosiddetti diversi nel corso di tutto il secondo dopoguerra.

Verranno riportati alla luce molti fatti di cronaca e di costume di cui si è persa memoria, con particolare attenzione alle vicende che maggiormente hanno influito sulla percezione del fenomeno dell’omosessualità da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica italiane.

Si parte con la scoperta e l’irruzione della polizia in «tre covi di omosessuali» avvenuta a Milano nel novembre 1946, che avrebbe portato un ventiquattrenne Vittorio Gassman a scrivere una delle prime lettere in difesa della diversità, fondendo il materiale a Vittorio Caprioli per scrivere uno dei film culto della cinematografia quel italiana2.

Riporteremo in vita la figura di Ermanno Randi, un giovane attore di grandi speranze, vero e proprio fidanzatino d’Italia per molti rotocalchi nostrani, che, sebbene nel 1951 sia nelle sale cinematografiche italiane con ruoli importanti in ben 7 pellicole, viene velocemente consegnato all’oblio, quando nel giorno del suo assassinio, si scoprì che viveva more uxorio con un altro giovane, autore del delitto per insana gelosia.

Ci soffermeremo, poi, sugli scandali che nel corso del 1960 riempiono le pagine dei giornali, a cominciare da quello che scoppia in aprile a Roma e che ha per protagonista lo scultore tedesco Kostantin Feile, per arrivare a quello ancora più celebre dei Balletti Verdi, che deflagra nella cattolicissima Brescia nell’ottobre dello stesso anno, e cercheremo di capire il perché improvvisamente si ritiene che l’omosessualità sia diventata una «moda in velocissima crescita» nel nostro paese.

Ripercorreremo l’agghiacciante vicenda giudiziaria del mite filosofo mirmecologo piacentino Aldo Braibanti, portato nel 1968 alla sbarra di un tribunale con l’infamante accusa di “plagio”3 e ricorderemo il drammatico caso dell’assassinio avvenuto a Viareggio all’inizio del 1969 del piccolo Ermanno Lavorini, delitto di cui vennero accusati ingiustamente alcuni omosessuali della Versilia, prima che gli inquirenti si rendessero conto che i colpevoli erano da cercarsi da tutt’altra parte.

Questo percorso ricco di aneddoti ci porterà sino ai primi fermenti che, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, portano alla nascita di un primo “movimento di liberazione omosessuale” (nella fattispecie il F.U.O.R.I.! – Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) e allo sviluppo di un dibattito più generale sulla sessualità nella società italiana.


  1. Giorgio Umberto Bozzo, Le Radici dell’Orgoglio – La storia del movimento e della comunità LGBTQIA+ in Italia – Vol I (1960-1972), Milano, Ed. Le Radici dell’Orgoglio, 2024. Il libro è acquistabile a questo link: https://www.leradicidellorgoglio.it/libri/ ↩︎
  2. Splendori e miserie di Madame Royale, di Vittorio Caprioli con protagonista Ugo Tognazzi (1970, Italia-Francia). ↩︎
  3. Da questa vicenda Gianni Amelio ha tratto il soggetto per il film L’uomo delle formiche, uscito nelle sale nel 2022. ↩︎

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